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Cave 1 – UTRtek D.I.R.

1.300,00

Il corso Cave 1 mira a fornire le nozioni di base per l’immersione in grotta. Con il limiti di 50 metri e Tt-Value 70, il subacqueo Cave 1 potrà affrontare in sicurezza anche modeste restrizioni e deviazioni “T”. Sono escluse navigazioni complesse ed il drop della stage.Durante il corso, particolare enfasi verrà posta sulla logica della gestione del gas nonché sull’assistenza a subacquei in difficoltà, la sagolatura e la protezione dell’ambiente ipogeo. Verrà altresì trasmesso il concetto di come il lavoro di squadra sia fondamentale in ambiente ostruiti, di come i protocolli debbano essere visti come fonte di sicurezza anziché come pastoie. Pertanto, l’allievo Cave 1 dovrà essere scevro da individualismi e con ben sedimentate le conoscenze ed abilità necessarie alle immersioni tecniche. Il corso Cave 1 può essere affrontato anche con il rebreather pSCR se l’allievo è in possesso del relativo brevetto per acque libere. Resta comunque la necessità di far proprie le specifiche conoscenze ed abilità del Cave 1 in circuito aperto.

 

Cave 2 – UTRtek D.I.R.

1.500,00

Corso avanzato per immersioni in grotta, con back gas e due stage di fondo più una decompressiva, il Cave 2 prepara l’allievo ad immersioni entro il limite di 60 metri con T-Value 90. Sono previsti Jump, “T” e circuiti, nonché restrizioni che non comportino la rimozione o lo spostamento delle bombole o stage. Durante il corso verranno apprese le tecniche per pianificazioni e navigazioni complesse. Ancora una volta si enfatizzerà come solo una squadra ben addestrata ed affiatata possa garantire la sicurezza necessaria ad immersioni in ambienti dove l’accesso diretto alla superficie è precluso ed ove la conduzione dell’immersione altro non può fare che seguire il profilo della grotta. Conoscenza e gestione delle fonti luminose assurgono ad importanza fondamentale, così come la capacità d’orientarsi in ambienti che possono modificarsi all’improvviso azzerando la visibilità. Il corso Cave 2 può essere affrontato anche con il rebreather pSCR se l’allievo è in possesso del relativo brevetto per acque libere. Resta comunque la necessità di far proprie le specifiche conoscenze ed abilità del Cave 2 in circuito aperto.

Cave 3 – UTRtek D.I.R.

1.900,00

Dedicato a subacquei che abbiano maturato notevole esperienza in grotta, il corso Cave 3 amplia i concetti già trasmessi nel Cave 2 implementandoli con la capacità d’esplorare e mappare grotte vergini. Con un limite di 80 metri e T-Value 120, il corso Cave 3 permette lunghe immersioni in ambiente ipogeo corredate di navigazioni complesse e progetti di mappatura. Verrà quindi insegnato ad utilizzare gli strumenti adatti al rilievo dello sviluppo della grotta, nonché a cercare eventuali rami non ancora conosciuti. Verranno inoltre affrontati alcuni rudimenti di geologia. Stante i lunghi tempi di fondo e le significative penetrazioni, è obbligatorio l’uso del rebreather pSCR per il quale verrà affrontata la gestione del gas, lasciando al circuito aperto la sola funzione di bailout. Ciò non significa che il subacqueo Cave 3 non debba essere in grado d’affrontare l’immersione in circuito aperto, significa invece che l’utilizzo del rebreather debba essere visto come motivo di sicurezza. Gestione del gas, insorgenza di problemi da diossido di carbonio, emergenze, saranno gli argomenti specifici dell’utilizzo del pSCR in grotta ponendo altresì l’accento su come un inferiore rilascio di bolle rispetto al circuito aperto, sia motivo di sicurezza poiché limita il distacco di particelle dalla volta della grotta che potrebbero ridurre la visibilità.

pSCR Level 2 – UTRtek D.I.R.

1.900,00

Il corso pSCR Diver Level 2 permette all’allievo di prendere contatto con immersioni che prevedano l’uso del Trimix e che contemplino la decompressione; è quindi necessario che l’allievo abbia già maturato esperienza nelle immersioni con decompressione in Circuito Aperto. L’ambito d’utilizzo è il trimix normossico limitato ad una profondità di 50 metri. Sono esclusi i gas ipossici. Il corso approfondisce le conoscenze sull’uso della macchina, la sua gestione e sull’Oxyen Drop evidenziandone gli effetti sulla decompressione. Particolare attenzione sarà posta sulle differenze della decompressione utilizzando un pSCR rispetto al circuito aperto, enfatizzandone la scelta e la gestione del gas. Cenni saranno posti sulle variazioni delle prestazioni della macchina al variare dell’Efficienza Effettiva. Per la durata del corso, la parte della decompressione in ossigeno potrà essere integralmente o in parte svolta in Circuito Aperto. Dovrà altresì essere trasmesso il concetto che l’uso del pSCR è indicato per immersioni di durata superiore a quelle normalmente conducibili in Circuito Aperto. In questo senso sono previste due immersioni della durata minima rispettivamente di 90 e 120 minuti fermo restando il limite del T-Value 100.

pSCR Level 3 – UTRtek D.I.R.

2.000,00

Il corso pSCR Diver Level 3 introduce l’allievo alle tipiche immersioni in pSCR. L’ambito d’utilizzo sono i lunghi tempi di fondo respirando miscele ipossiche, è quindi necessario che l’allievo abbia già maturato simili esperienze nelle immersioni in Circuito Aperto. Viene evidenziato come l’obbligatorio uso dll’UPV abbia lo scopo di evitare l’affaticamento e la conseguente presenza di pericolosi livelli di CO2. In tal senso verranno particolarmente curati i cambi gas, il flow check e, in generale, la gestione delle stage con l’uso della maniglia e dell’UPV. Sarà altresì posta attenzione sui Rapporti di Volume del pSCR, nonché sul variare delle prestazioni di quest’ultimo al variare dell’Efficienza Effettiva. Durante il corso si approfondisce la conoscenza della macchina, dei principi fisici che ne regolano il funzionamento, oltre a cenni sulla rappresentazione matematica degli stessi. Particolare importanza riveste la scelta e la gestione dei gas allo scopo di mantenere la PO2 entro limiti adatti a lunghe immersioni. Dovrà inoltre essere ampliato il concetto, già trasmesso durante il Level 2, che l’uso del pSCR è indicato per immersioni di durata superiore a quelle normalmente conducibili in Circuito Aperto. In questo senso sono previste due immersioni della durata minima rispettivamente di 120 e 150 minuti fermo restando il limite del T-Value 120. La parte della decompressione in ossigeno dovrà essere integralmente svolta attraverso il pSCR. Verrà evidenziato come durante tale fase decompressiva sia possibile apprezzare l’espulsione dei gas inerti dall’organismo mediante l’uso del sensore dell’Ossigeno ed eventualmente regolando la quota per mantenere un’adeguata PO2 nel rispetto del CNS programmato.